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La nascita del Bitcoin e le evoluzioni della Blockchain

  • 2008: Nakamoto ci parla di Blockchain come una catena a blocchi.
  • 2013: si è iniziato a parlare di network e di sistema decentralizzato per cui decade completamente l’ente centrale che gestisce le transazioni tra due o più persone e si evidenziano le caratteristiche di un sistema decentralizzato in cui le persone, individuate da software, parlano tra loro e si scambiano informazioni direttamente tra loro.
  • 2017: evoluzione della contrapposizione tra la blockchain e la blockchain privata e l’utilizzo della SMART CONTRACT ovvero contratti digitalizzati che possono essere cambiate al punto di una validazione e transazione.
  • 2018: si inizia a parlare di tracciabilità e di dati e informazioni all’interno delle filiere produttive, combinando la tecnologia Blockchain con altre tecnologie IoT, intelligenza artificiale.

 

In particolare si è parlato dell’utilizzo di questa tecnologia con avvicinamento al tema della certificazione e validazione dei dati in termini di sostenibilità.

  • DISTRIBUTED LEDGER TECHNOLOGY (DLT) : è il nucleo centrale di queste tecnologie decentralizzate, ovvero tutti i sistemi decentralizzati che si identificano attraverso una rete, attraverso cui il consenso verso la validità di una transazione avviene grazie alla validazione dei nodi che sono dei software (puntini che parlano tra di loro attraverso il proprio computer ), i quali validano la transazione senza la presenza di un ente centrale.
  • BLOCKCHAIN TECHNOLOGY: è una tecnologia, inclusa nella famiglia dei distributed ledger technology, alla cui base c’è il bitcoin cioè la blockchain è la tecnologia attraverso cui vengono scambiati i bitcoin, che è la criptomoneta.
  • INTERNET OR VALUE: tutto ciò viene identificato nell’internet or value, ovvero la rete digitale di nodi che interagiscono trasferendosi valore, in assenza di fiducia tramite un sistema di algoritmi e regole crittografate che permette di raggiungere il consenso sulle modifiche di un registro distribuito che tiene traccia dei trasferimenti di valore tramite asset digitali univoci.

 

Quando leggiamo il termine Blockchain spesso lo si confonde con le cpitovalute ed in particolare con i Bitcoin.

  • I concetti di criptovaluta e di blockchain non sono interscambiabili. La criptomoneta viene scambiata digitalmente, la blockchain è la tecnologia sottostante che regola quelle transazioni.
  • Le criptovalute non sono applicabili ai diversi ambiti mentre la blockchain è applicabile ai diversi ambiti, dalla filiera produttiva, agroalimentare, alla valuta.
  • La blockchain è la tecnologia sottostante.

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Come si è andata a sviluppare questa tecnologia?

Questa tecnologia nasce dal fatto che il mondo diventa sempre più interconnesso ed evoluto, quindi è necessario che le transazioni da qualsiasi parte del mondo siano verificate per cui il mercato deve essere veloce automatizzato e flessibile.

Si inizia a sviluppare una nuova tecnologia che è la blockchain, che ha avuto un impatto a livello globale e ha consentito alle imprese così come ad attività economiche e finanziarie di definire un nuovo modello di business.

  • Nel 2008 si parlava di BITCOIN.
  • 2012, iniziano a nascere i sistemi decentralizzati pubblici, il più conosciuto ETHEREUM.
  • 2012-2019-2020: inizio applicazione tecnologia BLOCKCHAIN per i servizi finanziari estendendola anche per altri settori, iniziando a definire i vantaggi e i benefici di questa tecnologia.
  • Per il 2021 si ipotizzava un investimento pari a 9,7 miliari, con una crescita dell’81,2% in quattro anni.

 

L’Europa è la seconda aerea geografica per investimento: dai 400 milioni di dollari del 2017 arriverà a 3,5 miliardi nel 2022. Nei primi sei mesi del 2018 i venture capital hanno investito 1,3 miliardi in startup legate alla blockchain. In Europa solo il 3% delle aziende attualmente dispone di un progetto blockchain su larga scala, il 10% ha attivato un pilot e l’87% ha solo abbozzato un progetto. Questo ci fa capire come molti sono attirati dall’idea dell’uso della Blockchain ma in realtà non hanno capito come attuarla.

Un forte sviluppo si è avuto soprattutto nel settore finanziario perché nasce dal bitcoin, di conseguenza il bitcoin viene visto come il primo ambito di applicazione, ma si fanno sempre più avanti l’ambito del settore sanitario e l’ambito del settore manifatturiero in termini di tracciabilità di prodotto e di processo.

Spesso il concetto di blockchain viene associato al concetto di Database, in realtà non è associabile ad un concetto di database tradizionale, come lo conosciamo oggi. Vediamo infatti una contrapposizione tra blockchain e Database decentralizzato, database come un luogo digitale dove vengono incamerati dei dati.

Nella blockchain non c’è fiducia tra gli utenti invece nel Database la fiducia deve essere reciproca: la blockchain non prevede ci sia una fiducia tra gli utenti perché è stesso la tecnologia che genera fiducia all’interno della transazione quindi all’interno della blockchain a prescindere da chi avrà fatto la transazione, i dati potranno essere convalidati da tutto il network e quindi la fiducia è nel sistema.

 

STRUTTURE COMPONENTI LA BLOCKCHAIN

  • TRANSAZIONE: il bene è riproducibile nella catena a blocchi che è presente digitalmente.
  • NODI: siamo noi che ci registriamo alla piattaforma blockchain per validare per esempio un documento.
  • BLOCCO: rispetta anche la data delle transazioni.
  • LEDGER: insieme di blocchi.
  • FUNZIONI DI HASH: Algoritmo matematico che modifica un messaggio di testo di lunghezza arbitraria con un codice alfanumerico.
  • PROTOCOLLO: prevede l’insieme di regole condivise, per cui tutto il network ha regole di validazione delle transazioni.

 

Blockchain, ecosistema decentralizzato

  1. BLOCKCHAIN PUBBLICA O PERMISSIONLESS: l’accesso al network è totalmente libero a tutti. Il controllo è distribuito e riguarda tutti i partecipanti al network.
  2. BLOCKCHAIN PRIVATA O PERMISSIONED: l’accesso al network e le attività di controllo sono limitate ad un gruppo ristretto di partecipanti che seguono linee guida (Governance della blockchain), e per questo tutte le transazioni vengono validate solo da quel gruppo.
  3. BLOCKCHAIN IBRIDO: l’accesso al network è limitato ad un gruppo ristretto di partecipanti che sono riconosciuti e autenticati ma non c’è una Governance perché tutti i partecipanti anche se limitati possono validare le diverse transazioni.

Questo si ripete a seconda se abbiamo un tipo di accesso APERTO O CHIUSO e a seconda del CONTROLLO CONCENTRATO O DISTRIBUITO.

 

Facciamo un esempio per capire come avviene la validazione di un blocco e come viene registrata la transazione sul blocco.

Ipotizziamo che la persona A vuole effettuare una modifica su una Blockchain, questa modifica porta alla creazione di un nuovo blocco che sarà trasmesso ad ogni computer sulla rete distribuita e viene aggiunto alla catena blocchi, quindi resterà una modifica permanente, cioè un vero e proprio cambiamento all’interno di questo blocco che non sarà più possibile cancellare.

I server (partecipanti) della rete cioè i nodi devono validare quel cambiamento, pertanto i computer approvano il cambiamento.

Questo permetterà di generare un nuovo blocco che va a formare la catena sulla rete distribuita.

 

FACCIAMO ADESSO L’ESEMPIO DI SPOTIFY, QUALE PIATTAFORMA DI MUSICA MA IN REALTA..

Immaginiamo di iniziare una nuova playlist su Spotify. Ogni volta che aggiungiamo un brano, creiamo una nuova versione della playlist, ovvero un nuovo blocco della catena, il quale contiene la nuova canzone e tutte le precedenti.

Se nostra cugina decide di mettere un nuovo pezzo alla playlist, si crea un nuovo blocco della catena. Quel blocco sarà validato da tutti i partecipanti, un nuovo blocco sarà di fatto aggiunto alla catena e diventerà una nuova versione della playlist. Se nostra cugina decide di cancellare un brano della playlist; la versione successiva di quest’ultima conterrà l’informazione che il brano esisteva nella playlist ma è stato cancellato.

Ci sono dei movimenti lungo la blockchain ma sono tutti tracciati.

catena di blocchi

 

LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE DELLA BLOCKCHAIN

La blockchain viene utilizzata molto spesso per migliorare tutte le tecniche di cyber security e tutte le attività fraudolente ed ha queste quattro caratteristiche:

  1. SICUREZZA: il concetto di privacy.
  2. IMMUTABILITà: l’immutabilità dei dati
  3. TRASPARENZA: la fiducia e la decentralizzazione che permettono di garantire la totale trasparenza.
  4. INTEGRITà DEI DATI.

 

COSA ACCADE ALL’AZIENDA?

Caratteristiche dell’azienda:

  • SFIDUCIA TRA I PARTECIPANTI
  • SI PREDILIGE L’UNICITà DEGLI ASSET
  • LA CREAZIONE DI UN ECOSISTEMA
  • IL TRASFERIMENTO DI ASSET
  • LA DIGITALIZZAZIONE
  • NUMEROSITà DEI PARTECIPANTI
  • IMPORTANZA DELL’IMMUTABILITà DELLE INFORMAZIONI
  • NECESSITà DI CONDIVIDERE LE INFORMAZIONI

Come operano gli attori all’interno dell’ecosistema?

Si crea una community, ovvero la possibilità di rendere superfluo il ruolo di entità centrali (governo, banche, aziende, istituzioni pubbliche) e permette agli individui di essere liberi nel stringere accordi tra di loro, di poter stipulare contratti tramite il supporto di un intermediario (terza parte garante).

Per quanto riguarda le aziende, l’implementazione può avvenire a livello cross-industry, ovvero la possibilità di avere nuove logiche di connessione e di digitalizzazione, nuovi modi di trasferire i dati; tutto ciò determina la competitività dell’azienda sul mercato e generare una nuova value proposition verso il cliente.

Per quanto riguarda i clienti, essi sono sempre più importanti all’interno dell’ecosistema delle aziende, questo è un valore aggiunto e quindi la blockchain  con l’utilizzo del sistema decentralizzato prevede che il cliente sia parte di questo ecosistema e che non sia un semplice fattore passivo che riceve i prodotti/servizi da parte dell’azienda.

 

LA TECNOLOGIA APPLICATA ALLA CATENA DEL VALORE

Si parte dalla documentazione, dal marketing, dalle vendite e dalla distribuzione. La blockchain può essere applicata a tutte le fasi del processo della catena del valore di un’azienda. Come possiamo notare, la blockchain ha i suoi PRO e i suoi CONTRO:

PRO:

  • DATI: replicabilità, immutabilità, tracciabilità dei dati, sono comunque presenti all’interno dell’azienda e all’interno di un blocco per poi essere riportati nei diversi blocchi.
  • FIDUCIA: l’attenuazione della fiducia su terze parti
  • DISPONIBILITà DI ATTENUAZIONE DEL SPOF (SINGLE POINT OF FAILURE) ovvero la possibilità di tracciare gli errori presenti sulla filiera della tracciabilità del prodotto.
  • STANDARD, ovvero la possibilità di attuare uno standard comune che regolamenti e che faccia i modo che la blockchain sia condivisa ed utilizzata da tutti.

 

CONTRO:

  • PERFORMANCE
  • MATURITà: tecnologia non ancora matura
  • GOVERNANCE decentralizzata è difficile da gestire.
  • SCALABILITà, più aumentano le transazioni all’interno della blockchain, più potrebbe essere difficile registrare la transazione, il tempo di registrazione potrebbe essere più lungo e quindi certe volte la tecnologia non permette di gestire un aumento delle transazioni sempre più elevato.

Abbiamo il problema della VOLATILITà, cioè la possibilità che il prezzo del BITCOIN non è attaccato alla nostra moneta euro/dollaro, il prezzo è molto volatile. E SCALABILITà, i costi delle commissioni che avvengono a livello digitale.

 

La blockchain prevede dei punti di forza e dei punti di debolezza:

  • Come punti di forza abbiamo la possibilità che la blockchain possa risolvere numerosi casi di efficacia e di efficienza nella gestione delle tempistiche per rilevare una transazione o per verificare un dato. Questo sicuramente potrebbe portare una riduzione dei costi all’interno delle aziende che potrebbero portare al fatto che autonomamente tutti gli attori possono essere autonomi e trasparenti nelle loro attività.
  • Come debolezze possiamo identificare il fatto che a volte è difficile che in un sistema decentralizzato gli attori si coordinano effettivamente tra di loro e poi abbiamo problemi che possono derivare dalla scalabilità, dal consumo di energia perché ovviamente la blockchain è una tecnologia che viene utilizzata attraverso software e hardware e quindi di conseguenza si spreca energia soprattutto quando si fanno molte transazioni ma è un concetto legato anche al tempo di esecuzione e all’identità.

Le prospettive future sono legate al fatto che la blockchain possa effettivamente essere rivoluzionaria in alcuni ambiti, soprattutto legati ai BIG DATA e l’utilizzo dei SMART CONTRACTS ovvero i contratti intelligenti che vengono stipulati digitalmente tra due parti e che sono validi nel senso che la transazione è verificata e certificata, come se fosse un vero e proprio contratto digitale.

Innovation and International Management student and Web Developer.