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Covid blocca il risanamento dei conti europei

Le casse dei cittadini europei stavano finalmente cominciando e riempirsi di nuovo dopo la prima
ondata di Covid-19 ed il conseguente Lockdown nel Q2 di questo 2020. Anche se i livelli di output
erano comunque sotto i livelli pre-pandemici, la crescita del continente aveva toccato a settembre il
picco del 12.7 percento, nettamente superiore anche rispetto alle previsioni del 9.4 percento
stimate dagli economisti di Reuters.

Covid

Sebbene il tasso di espansione sia il più veloce mai registrato, il livello del PIL era comunque sotto i
livelli pre-pandemici di circa il 4.3 percento ed ora gli economisti si mettono al riparo da questa –
oramai assodata – seconda ondata virale che torna nuovamente a colpire il continente.
A causa di questa nuova piaga, il Q4 di questo 2020 potrebbe portare non poche perdite
all’economia mondiale con una rinnovata e conseguente contrazione.

Covid-19 in Europa

Il Lockdown nizia il 20 ottobre con la decisione dell’Irlanda e a seguirla, il 29 ottobre, vi è
la Francia che a seguito dell’aumento vertiginoso dei casi ha deciso di aumentare le restrizioni fino al
livello di Lockdown; a seguire, molto probabilmente ci saranno la Germania (con circa 20mila casi al
giorno) e L’Italia (con circa 30mila casi al giorno).

Le previsioni di un rallentamento sembrano inevitabili, sebbene la preparazione sanitaria alla lotta
contro il virus decisamente migliorata e il tasso di mortalità nettamente inferiore rispetto ai mesi
della prima ondata possano contribuire ad una pronta guarigione degli stati membri.

Studente magistrale di Corporate Finance alla Luiss Guido Carli di Roma e appassionato di e-finance