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Concordato Preventivo, una procedura concorsuale

Il concordato preventivo, al pari del fallimento è una procedura concorsuale giudiziale(giudiziale in quanto per il suo perfezionamento non basta l’approvazione dei creditori, ma è necessaria l’omologazione da parte del tribunale).

L’imprenditore che si trova in stato di difficoltà economica, può evitare che la crisi sfoci in fallimento regolando i propri rapporti con i creditori mediante un ​concordato preventivo. Per stato di crisi si intende una difficoltà temporanea e reversibile che non consente all’imprenditore di soddisfare regolarmente i creditori. La finalità di tale procedura è superare la situazione di crisi attraverso il risanamento economico e finanziario dell’impresa.

L’imprenditore non subisce lo spossessamento e conserva, sia pure con particolari cautele, l’amministrazione dei beni e la gestione dell’impresa. Il concordato preventivo costituisce perciò un beneficio concesso all’imprenditore per favorire la composizione della crisi mediante una soluzione concordata con i creditori.

Il piano: ​il concordato preventivo consiste in una proposta ai creditori, anche offrendo a questi una soddisfazione parziale, che prende il nome di ​un piano concordato. La ristrutturazione dei debiti può avvenire in qualsiasi forma, può consentire un soddisfacimento parziale dei creditori, o una dilazione del pagamento.

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L’ammissione al concordato

​La procedura di concordato inizia con la domanda di ammissione del debitore, presentata al tribunale. Alla domanda devono essere allegati:

  • Relazione sulla situazione patrimoniale.
  • Una stima della massa attiva.
  • Elenco dei creditori.
  • Una descrizione circa le modalità e dei tempi di adempimento. Successivamente il tribunale svolge un ​controllo preliminare ​volto ad accertare se ricorrono i presupposti di legge per l’ammissione alla procedura. Se il tribunale ritiene ammissibile la proposta, dichiara con decreto aperta la procedura di concordato preventivo e designa gli organi della procedura: il giudice delegato, cui è devoluta la direzione della procedura e un commissario giudiziale, che svolge essenzialmente funzioni di vigilanza e di controllo.

 

EFFETTI DEL CONCORDATO PER IL DEBITORE:

Il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni l’esercizio dell’impresa. Di ogni atto compiuto durante la procedura l’imprenditore risponderà con il proprio patrimonio.

 

EFFETTI DEL CONCORDATO PER I CREDITORI:

Per i creditori si produce l’effetto del blocco delle iniziative cautelari ed esecutive in quanto dalla data della pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese fino all’omologazione essi non potranno esercitare, a pena di nullità, iniziative o continuare azioni esecutive sul patrimonio del debitore.

 

I CONTRATTI PENDENTI:

Per i contratti in corso di esecuzione il debitore può chiederne l’autorizzazione a sciogliersi o una sospensione per non più di 60 giorni. Nel silenzio del debitore gusti contratti proseguiranno.

 

LO SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA

Intervenuta l’ammissione alla procedura, il procedimento per la concessione del concordato si articola in due fasi: l’approvazione della proposta da parte dei creditori e la successiva omologazione da parte del tribunale. L’approvazione da parte dei creditori a differenza del concordato fallimentare avviene in adunanza dei creditori e si decide con la maggioranza assoluta dei creditori. Per quanto riguarda l’omologazione invece il tribunale effettua un controllo sulla regolarità della procedura e sul risultato della votazione.

 

ESECUZIONE. RISOLUZIONE ED ANNULLAMENTO DEL CONCORDATO

Il concordato viene quindi eseguito sotto la sorveglianza del commissario giudiziale, secondo le modalità stabilite de decreto di omologazione. Il concordato preventivo può essere risolto o annullato per i stessi casi visti per il concordato fallimentare

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